Nel cuore di Poggi del Sasso, tra le colline della Maremma e i paesaggi della valle dell'Ombrone, sorge la Chiesa di Santa Margherita, principale luogo di culto della frazione e significativa testimonianza del legame tra storia, arte e tradizioni religiose della comunità.
Situata nella parte più recente dell'abitato, conosciuta come Poggi Bassi, la chiesa attuale fu costruita nella seconda metà del Novecento su progetto dell'ingegnere e architetto Ernesto Ganelli, protagonista dell'architettura religiosa maremmana del dopoguerra. I lavori iniziarono l'11 gennaio 1959 e si conclusero nel 1970, mentre la consacrazione avvenne il 28 gennaio 1971 per mano del vescovo di Grosseto Primo Gasbarri.
Nonostante la sua costruzione relativamente recente, la chiesa custodisce una storia molto più antica. La dedicazione a Santa Margherita mantiene infatti viva la memoria dell'originaria chiesa medievale di Santa Margherita a Vico, situata nei pressi del Castello di Vicarello. Nel corso dei secoli, la sede religiosa della comunità fu trasferita in altri edifici, fino alla realizzazione dell'attuale chiesa parrocchiale.
L'edificio presenta le forme essenziali e armoniose tipiche dell'architettura religiosa di Ganelli, caratterizzata da volumi semplici, equilibrio compositivo e funzionalità degli spazi.
Al suo interno si conserva un interessante patrimonio artistico, che attraversa epoche diverse. Tra le opere più significative figurano un dipinto della seconda metà del Cinquecento, raffigurante la Madonna col Bambino, San Giovannino e Santa Caterina da Siena, una formella marmorea quattrocentesca con la Madonna col Bambino in preghiera e un Crocifisso ligneo del Seicento. Opere che testimoniano la continuità della devozione locale e il valore del patrimonio artistico tramandato nel tempo.
A queste testimonianze si è aggiunta, nel settembre 2018, un'opera contemporanea particolarmente significativa per la comunità: un polittico realizzato dal pittore Arnaldo Mazzanti, raffigurante i santi legati alla frazione di Poggi del Sasso. Commissionato dagli abitanti, il dipinto è stato inaugurato alla presenza del vescovo di Grosseto Rodolfo Cetoloni e rappresenta un esempio del legame ancora vivo tra arte sacra e identità locale.
La Chiesa di Santa Margherita continua a essere un importante punto di riferimento per la vita religiosa e sociale del paese. Particolarmente sentita è la festa patronale di luglio, durante la quale la comunità si riunisce per le celebrazioni religiose e la tradizionale processione che attraversa le vie dell'abitato fino al centro storico.
Visitare la Chiesa di Santa Margherita significa scoprire un luogo in cui l'architettura del Novecento dialoga con opere d'arte di epoche precedenti, raccontando la storia di una comunità che ha saputo conservare e rinnovare nel tempo le proprie tradizioni.