Il paese sorge a circa 160 m s.l.m. nella parte nord-occidentale del territorio del comune in prossimità del confine con il Comune di Civitella Paganico delineato dal fiume Ombrone. Il centro abitato conta circa 300 abitanti.
Cenni storici
Anticamente conosciuto come Sasso di Maremma, il borgo sorge su un’imponente roccia in posizione dominante sulla valle del fiume Ombrone. Il castello rivestiva un’importanza strategica grazie al controllo della Traversa dei Monti, antica via commerciale che collegava Grosseto a Montalcino, utilizzata soprattutto per il trasporto del sale e di altre merci.
Le prime testimonianze risalgono al 988, quando il castello era sotto il dominio di una nobile famiglia longobarda legata ai conti Ardengheschi. Nel corso del XIII secolo, parte dei suoi possedimenti passò all'Abbazia Ardenghesca, mentre anche l'Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena acquisì beni nel territorio.
Dal XIII secolo il borgo fu progressivamente coinvolto nelle vicende politiche della Repubblica di Siena. Le rivalità tra le potenti famiglie nobiliari, tra cui i Tolomei, portarono a violenti scontri e alla distruzione di gran parte del cassero. Nel 1403 il paese si sottomise definitivamente a Siena.
Nel XVI secolo il castello conservava ancora le mura, un'unica porta d'accesso e circa venti abitazioni. Nel 1559, dopo la caduta di Montalcino, passò sotto il dominio di Cosimo I de' Medici. Nel Settecento gran parte dei terreni agricoli apparteneva alla Grancia del Sasso, amministrata dall'Ospedale di Santa Maria della Scala.
Oggi il borgo conserva il fascino delle sue origini medievali, con antichi edifici, vicoli caratteristici, l'arco d'accesso e alcuni tratti delle mura. Sono inoltre visibili i resti dell'antico ponte sull'Ombrone, che collegava i territori degli attuali Comuni di Cinigiano e Civitella Paganico.
Cosa vedere?
- La Chiesa di San Michele Arcangelo: l'attuale struttura sorge su una precedente struttura molto più antica già presente nei documenti del 1200. L'attuale edificio risale al 1840. Al suo interno è conservato un Crocifisso del 400 di origine senese ma riallacciato alla tipologia del “crocifisso doloroso” di scuola gotica oltre al venerato quadro recuperato dalla vicina Chiesa della Madonna del Soccorso;
- Chiesa della Confraternita del SS. Crocifisso: la sua struttura, situata di fronte all'attuale chiesa, rimane intatta all'esterno anche se completamente rimaneggiata internamente. Negli anni è stato trasformato in asilo mentre ora è utilizzato dalla parrocchia per fini sociali. E' sempre visibile la porta principale di entrata alla cui sommità è stata lasciata un' apertura che serviva per far passare la Croce;
- Santuario o Chiesa della Madonna del Soccorso: questo edificio situato sulla Via dei Poggi, 500m dal borgo, sorse nel '500 ma fu interamente ricostruito nel 1872. Il dipinto della “Madonna con il babino e i Santi Antonio Abate e Antonio da Padova” era ritenuto miracoloso dalla popolazione locale. Tale devozione è testimoniata dagli stendardi ex voto conservati in parrocchia;
- Chiesa di Santo Stefano a Pignese: Costruita in epoca medievale, le origini della chiesa sembrano risalire al XII, essendo citata per la prima volta in un documento datato 1140; oltre all'edificio religioso era presente anche un ospedale. Il complesso religioso era alle dipendenze dei monaci dell'Abbazia di San Salvatore a Giugnano, nei pressi di Roccastrada. Nelle epoche successive, il complesso religioso venne trasformato in un monastero cistercense, rimanendo sempre intitolato a Santo Stefano, ove era sempre presente un edificio religioso accanto agli ambienti monastici attigui. La struttura religiosa rimase in funzione ancora per alcuni secoli, risultando però già dismessa in epoca settecentesca, epoca in cui venne costruito un complesso rurale nel luogo in cui sorgeva l'antica chiesa di origini medievali. Della chiesa di Santo Stefano a Pignese sono state perse praticamente tutte le tracce, pur essendo identificabil l'area in cui sorgeva grazie al toponimo e a mappe e documenti storici;
- Antiche Fonti del Sasso: la struttura è interamente intatta ed è situata lungo il sentiero che dal Sasso va al Fiume Ombrone (Sentiero del Fiume). Si dice che la gente del posso utilizzasse la vasca per contenere la anguille-capitoni;
Cosa fare?
- Passeggiata panoramica: intorno al castello, nella parte alta ed antica del paese, è stata realizzata una suggestiva passeggiata panoramica che spazia dalle colline di Montalcino e della Val d'Orcia alla Valle dell'Ombone in direzione Paganico;
- Sentiero del Fiume: interamente pedonale, è un suggestivo ed antico sentiero che porta i visitatori in prossimità del Fiume Ombrone, passando dalle antiche fonti del paese, lungo un percorso didattico che porta a scoprire la fauna e la flora locale (il sentiero è in fase di riqualificazione);
- Sentiero del Monastero: uno dei più suggestivi ed antichi sentieri del Comune di Cinigiano, collega Sasso d'Ombrone al Monastero di Siloe in un percorso che si snoda tra boschi, oliveti e vigneti. Si può parcheggiare in prossimità del campo dal calcio, all'ingresso della parte bassa del paese, per poi proseguire (il sentiero è in fase di riqualificazione) vero il Monastero oppure fare il percorso al contrario;
- Parco Comunale di Bellacosta: all'inizio del centro abitato, arrivando dal ponte, ci si può soffermare per rinfrescarsi su un bel parco suggestivo sviluppato su terrazzamenti;
- Campetto Polifunzionale: nella parte nuova e bassa del paese, vicino al Parco Bellacosta, si può usufruire del campetto comunale polifunzionale per giocare a tennis, calcetto etc previa richiesta all'associazione locale che lo gestisce;
- ViviFiume Rafting-Canoa-Kayak: sul Fiume Ombrone vengono periodicamente organizzate delle giornate da Uisp e Terramare in collaborazione con le Amministrazioni comunali e con le Associazioni locali di Ciniginao-Campagnatico-Civitella Paganico durante le quali è possbile fare attività sportiva sul fiume. Il punto di incontro è l'Ex Stabilimento Acqua di Monteverdi in prossimità del ponte.
Curiosità
- Ex Stabilimento “Acqua di Monteverdi": in prossimità del Ponte del Sasso si trova il vicino stabilimento di a”cua minerale naturale alcalina” dove veniva prodotta e commercializzata l'omonima acqua che aveva qualità minerali terapeutiche per l'artrite. L'acqua di Monteverdi ha la sorgente (adesso non utilizzata) in destra del fiume Ombrone a valle del ponte presso il Sasso d' Ombrone e quindi nel comune di Civitella Paganico anche se alcuni studiosi hanno ipotizzato che sorgesse sotto il castello del Sasso. Per la sua posizione da sempre però è stata considerata del “Sasso”. La raccolta e la commercializzazione è stata realizzata nella prima parte del secolo scorso sino all'inizio della II Guerra Mondiale. La proprietà al termine della II Guerra Mondiale ha abbandonato sia la captazione che la richiesta di autorizzazione. Nel piazzale antistante lo stabilimento vengono organizzate iniziative sportive-culturale;
- Piatto tipico “il Capitone”: molti sanno che il piatto tipico di Sasso d'Ombrone è il Capitone (anguilla) cucinato in vari modi. In pochi sanno invece che, secondo la leggenda l'imperatore Barbarossa, scendendo in Italia per sedare i nobili ed i comuni ribelli, si fermò propprio nella Locanda del Sasso di Maremma e rimase particolarmente colpito dal piatto tipico locale, cucinato con i capitoni pescati nell'Ombrone; da qui il nome del piatto “capitone alla Barbarossa”.