Cinigiano

Il Comune di Cinigiano ha al suo interno sette frazioni, ognuna delle quali ricca di storia e tradizioni! Scopri il Capoluogo del Comune.

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Descrizione

Situato a circa 324 metri sul livello del mare, su un'altura tra Sasso d'Ombrone e Monticello Amiata, Cinigiano sorge in una posizione caratteristica del paesaggio collinare maremmano. Il centro storico si sviluppa lungo il dorso di un poggio, sulla cui sommità sono ancora visibili i resti dell'antica rocca, testimonianza del passato medievale del borgo. L' agglomerato urbano conta circa 600 abitanti.

Cenni storici 

Il centro storico di Cinigiano sorge sul dorso di un poggio, sulla cui sommità sono ancora visibili i resti dell'antica rocca. Le origini del borgo sono incerte, ma si ipotizza la presenza di precedenti insediamenti romani.
Anche il nome del paese ha origini controverse: secondo una leggenda deriverebbe dalle parole latine cenis (cenere) e Janui (Giano), in riferimento a un antico tempio dedicato al dio Giano, distrutto da un incendio. L'ipotesi più accreditata lo collega invece al latino cygnus (cigno), animale un tempo presente nelle zone paludose della Maremma.
Il borgo conserva importanti testimonianze medievali, tra cui tratti delle antiche mura di cinta, oggi inglobate nelle abitazioni, ed elementi architettonici e decorativi visibili lungo le vie del centro storico.

La prima testimonianza documentata del castello risale al 1059, quando viene citato nel Diplomatico Amiatino con il nome di Cenuscanum. I primi signori furono quelli di Scudellano, località vicina al torrente Melacce, presso Piantaverna, dove si conservano i resti del mastio, legato a numerose leggende popolari.
Successivamente il territorio passò ai discendenti di Bernardino da Cinigiano, che nel 1254 sottoposero il castello alla Repubblica di Siena, mantenendo legami feudali con gli Aldobrandeschi di Arcidosso e Santa Fiora. Non mancarono ribellioni e scorribande, tra cui il documentato assalto, nel 1277, a un prelato provenzale diretto dal papa Giovanni XXI.

Nel 1330 Cinigiano fu sotto il dominio dei Conti Guidi di Poppi e Battifolle, probabilmente per ragioni ereditarie. Nel 1404, dopo numerosi conflitti, la comunità sottoscrisse nuovi accordi di sottomissione a Siena, che vi insediò un proprio giudice. Le guerre avevano però gravemente impoverito il territorio, tanto da spingere Siena a concedere tre anni di esenzione dai debiti e a favorire il ripopolamento.

Cinigiano seguì poi le vicende della Repubblica di Siena, sostenendola anche durante il periodo della sua resistenza a Montalcino, fino all'ingresso nel Granducato di Toscana.

Durante il governo dei Medici non si registrarono riforme significative, mentre dalla fine del Settecento gli Asburgo-Lorena introdussero importanti trasformazioni agricole, sociali e amministrative. Nel 1783 fu istituito il Comune di Cinigiano, inizialmente comprendente anche Cana, trasferita a Roccalbegna quattro anni dopo. Montenero venne aggregato successivamente.

Tra il 1900 e il 1960 la popolazione superò i 6.000 abitanti, grazie anche alle politiche demografiche avviate dagli anni Venti e agli investimenti statali e dell'Ente Maremma, che dagli anni Cinquanta contribuì alla trasformazione del territorio, precedentemente caratterizzato da estesi latifondi.

Durante la Seconda guerra mondiale furono individuati giacimenti minerari tra Cinigiano e Monticello, successivamente abbandonati per ragioni economiche. Nel dopoguerra importanti investimenti pubblici portarono alla realizzazione di scuole, edifici e infrastrutture, spesso inaugurati alla presenza di rappresentanti politici nazionali.

Tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, il borgo fu interessato da fenomeni franosi dovuti alla fragilità idrogeologica del territorio. Si resero necessari consistenti interventi di consolidamento, sostenuti anche da finanziamenti governativi e proseguiti dalle amministrazioni comunali, in particolare tra gli anni Ottanta e i primi Novanta.

Immagine di copertina realizzata da Innocenti Editore

 

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Pagina aggiornata il 05/11/2026